Fotosvoltaico

Le ultime notizie sul fotovoltaico

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Gel fotovoltaico: una tecnologia immatura?

Settembre 25th, 2008 · 3 Commenti

(via ParticolarmenteUrgentissimo)

topgun713 ha detto:

“Il gel in questione verrà presentato come un invenzione innovativa da parte della società che ne sta preparando il lancio pubblicitario.. ma in realtà è un prodotto sperimentale che esiste già da tempo (basta cercare tra i brevetti internazionali)..
La tecnologia è quella delle celle fotovoltaiche a film sottile nanocristallino a cui è stato applicato la tecnica del sol gel per ottenere membrane trasparenti che consistono di particelle colloidali di Nb2O5 ( si parla di celle di Graetz ora individuate come Dye-Sensitized Solar Cells (DSSC)).
Si tratta di un prodotto che aspetta ancora anni e anni di studio , e che l’azienda in questione presumo che stia lanciando solo per trovare investitori e clienti per il resto dei prodotti da essa distribuiti.
L’idea del futuro sarà quella di iniettare questo gel tramite appositi applicatori, nell’ intercapedine di cui sono dotate le finestre a doppio vetro presenti nell’ edificio ove si vuol installare il sistema.
Ad ogni finestra sarà applicato un terminale anodico che costituiranno l’ interfaccia del nuovo generatore fotovoltaico (finestra + gel fotovoltaico) con il sistema di collegamento alla rete (inverter), che sarà disposto centralmente rispetto all’ abitazione in modo tale da convogliando l’energia prodotta da tutte le finestre nella rete elettrica nazionale.
A parte le incognite della tecnologia, basta pensarci per comprendere le difficoltà tecniche del sistema, che comunque di sicuro alla presentazione creerà l’interesse dei più ignari.. attraverso una dimostrazione di un prototipo che darà solo la parvenza di funzionare…. “

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Fotovoltaico e termovalorizzatore a Poggibonsi

Settembre 25th, 2008 · Nessun Commento

(via AGI)

(AGI) - Poggibonsi (Siena), 25 set - Produrra’ energia pari al consumo domestico di 43 mila abitanti, il 17% del fabbisogno della Provincia di Siena e sara’ in grado di smaltire 70 mila tonnellate di rifiuti all’anno. E’ ormai pronto ad entrare in funzione il nuovo termovalorizzatore di Fosci, nel comune di Poggibonsi, inaugurato questa mattina, presenti amministratori senesi e della Regione Toscana, dopo due anni di lavoro. […] Inoltre altri 100 mila Kilowatt di energia si ricavano dall’impianto fotovoltaico nei pressi del termovalorizzatore. (AGI)

 

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Vicenza, energia solare o base Usa

Settembre 25th, 2008 · Nessun Commento

(via qualenergia)

Al posto della base militare americana un grande impianto fotovoltaico. E’ un progetto economicamente interessante recentemente presentato al Comune in vista del referendum sul destino dell’ex aeroporto Dal Molin di Vicenza.

“Cos’ è meglio per l’autosufficienza energetica di un paese: una base americana cui possano appoggiarsi le missioni che vanno a colpire gli Stati canaglia, spessp padroni del petrolio o un grande impianto fotovoltaico capace di soddisfare i bisogni di 25 mila famiglie? E per una città, è da preferirsi un progetto da 880 mila metri cubi di cemento, che prevede consumi di acqua ed elettricità (fornite a prezzo di costo) pari a quelli di 25-30 mila persone, aumento del traffico, problemi di ordine pubblico e una spesa (a carico dello Stato) di 126 milioni di euro all’anno, oppure un progetto che si autofinanzia, genera utili per gli investitori e l’azienda municipalizzata ed evita circa 40 mila tonnellate di CO2 ogni anno?”

A parlare così a Qualenergia.it è Davide Marchiani, candidato sindaco alle ultime elezioni con la lista civica “Vicenza comune a 5 stelle”. Come si può capire lui non ha dubbi in proposito. È infatti uno degli autori di un progetto da realizzare a Vicenza sui terreni dell’ex aereoporto Dal Molin, in alternativa al contestato allargamento della base Usa. Una proposta, battezzata “progetto Dal Molin 2.0”, che assume un particolare valore alla vigilia del referendum consultivo del 5 ottobre, in cui ai vicentini si chiederà se vogliono che il terreno resti allo Stato e venga destinato alla base militare o se vogliono che sia acquisito dal Comune, per destinarlo ad usi alternativi, come quelli proposti da Marchiani.

Un progetto ambizioso, ma dettagliato (vedi allegato). Sul terreno, che passerebbe all’azienda municipalizzata vicentina, AIM, verrebbero costruiti 75 impianti fotovoltaici da 1 MWp ciascuno per una produzione complessiva di 86.000 MWh annui, pari appunto ai consumi di 25 mila famiglie. Gli impianti verrebbero installati su pensiline frangisole, permettendo così di usare parte del terreno anche come parcheggio (non asfaltato o cementificato per minimizzare l’impatto ambientale), collegato alla città mediante un servizio di filobus elettrici gommati.

Interessante l’aspetto economico del progetto. Il Dal Molin 2.0, infatti, si autofinanzierebbe completamente. Con il meccanismo del conto energia i 375 milioni di euro necessari per realizzarlo verrebbero ampiamente ripagati: considerando anche il degrado della produzione, al 20° anno il ricavo dalla vendita di elelttricità sarebbe di 744 milioni di euro. Ottenendo i fondi per il progetto tramite un finanziamento bancario al 6% a tasso fisso per 20 anni si riuscirebbe comunque ad avere un saldo positivo di 5 milioni di euro all’anno. Invece, se AIM vendesse obbligazioni al 4% a tasso fisso per 20 anni ai propri  utenti, secondo i calcoli nel progetto, il ricavo annuo salirebbe a 10 milioni di euro e i titolari delle obbligazioni potrebbero godere di un ritorno economico oltre che di sconti in bolletta.

Dunque, nessuna spesa e utili di oltre 10 milioni di euro per la municipalizzata: soldi con cui si realizzerebbero due tratte di filobus elettrici gommati per collegare il “parcheggio fotovoltaico” alla città. E i benefici non sono solo questi: la riduzione delle emissioni associata al progetto (-32% per ogni vicentino) farebbe risparmiare al paese un milione di euro sulla penale per il mancato rispetto del protocollo di Kyoto.

Un progetto che è piaciuto molto anche all’attuale sindaco della città, Achille Variati, che lo ha lodato pubblicamente. “Il progetto ora è a completa disposizione di chi lo voglia realizzare” ci spiega Marchiani, che sioccupa proprio di solare, ma che per fugare ogni sospetto di conflitto di interesse ci tiene a precisare che un’azienda piccola come la sua non vincerebbe mai un appalto del genere. Resta solo un ostacolo: che il terreno in questione è attualmente ancora riservato all’esercito Usa. Vedremo quale delle due opzioni sceglieranno i vicentini e quanto il Governo terrà conto della loro scelta.

Giulio Meneghello

   

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Fotovoltaico all’Umbria Expo di Montecastrilli

Settembre 25th, 2008 · Nessun Commento

(via Terni in rete)

Il biologico umbro di scena a Montecastrilli da domani, 26 settembre, a domenica 28: la località del ternano sarà infatti teatro di un’esposizione su “tutto quanto fa biologico”, dalla bioedilizia ai prodotti tipici, dal vino al formaggio, dai cereali ai legumi biologici, dalla carne all’agricoltura sostenibile, dal fotovoltaico al riciclaggio dei materiali e al commercio equo. L’occasione è offerta dalla seconda edizione di “Umbria Bioexpo/Idee e prodotti per lo sviluppo sostenibile”, promossa dalla Regione Umbria, dalla Provincia e dalla Camera di Commercio di Terni, presso il Centro Fieristico di Montecastrilli. La manifestazione – sottolineano gli organizzatori – intende promuovere il biologico non solo come metodo di produzione, ma come modello di sviluppo.

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Centrale fotovoltaica Diamante di Enel

Settembre 24th, 2008 · Nessun Commento

(via Pienosole)

Durante la 72esima Fiera del Levante a Bari con tematica basata sulle energie rinnovabili, è stata presentata una centrale energetica solare rivoluzionaria con il nome in codice: Diamante. Il progetto è stato portato avanti dal dipartimento di Ricerca dell’Enel e dall’Università di Pisa.

 

Diamante è destinata ad essere installata in mezzo al verde, producendo così energia pulita senza rovinare il paesaggio. I pannelli fotovoltaici sono installati seguendo una struttura ben precisa (struttura Füller). Tutta l’energia che si riesce ad immagazzinare nelle ore di sole e non è utilizzata, viene trasformata in idrogeno così da poterla avere nei momenti di “crisi” solare (inverno in primis).

Ad oggi sono due le località prese in considerazione per l’installazione della centrale “Diamante”, sono il Parco toscano di San Rossore e la villa De’ Medici di Pratolino.

 

Dal lato puramente tecnico, Diamante si presenta come una sfera di 8 m come diametro e la base di altezza 4 m. Sono 38 i pannelli fotovoltaici installati sulla superficie e sul lato sud della sfera; sono 42 i pannelli di vetro disposti nell’area rimanente (che hanno una funzione di protezione). Al suo interno ci sono tre ulteriori sfere di diametro 2 m, che serviranno per conservare l’idrogeno immagazzinato.

 

La capacità energetica permette di distribuire energia a quattro abitazioni. Diamante è una struttura semplice ed ha la possibilità di essere smontata e rimontata.

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SOLAR DAYS, CONVEGNO A ORISTANO

Settembre 24th, 2008 · Nessun Commento

(via Ansa)

(ANSA) - ORISTANO - Si chiama ”Solar Days” la manifestazione dedicata alle energie rinnovabili in programma a Oristano dal 25 al 27 settembre. L’iniziativa e’ della Sea, l’Agenzia per l’Energia sostenibile della Provincia di Oristano, in collaborazione col Dipartimento Fisica Tecnica della Facolta’ di Architettura dell’Universita’ di Cagliari, della Nuova FRCI, un’azienda oristanese particolarmente attiva nel settore dell’energia, e del Collegio dei Geometri.

Nel corso della tre giorni si parlera’ in particolare di fotovoltaico, solare termico, geotermia, tecnologie a condensazione, eolico e risparmio energetico con dimostrazioni ed esempi pratici sulle potenzialita’ delle diverse tecnologie disponibili riguardanti le fonti energetiche rinnovabili e l’efficienza energetica. E’ inoltre prevista una visita guidata al Nuovo Parco Eolico del Grighine. I lavori cominceranno alle 9,30, nella sede della Nuova Frci nella zona industriale di Oristano. (ANSA).

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Tetto fotovoltaico per la Fiera del Levante

Settembre 24th, 2008 · Nessun Commento

(via La Gazzetta del Mezzogiorno)

“Stiamo ammodernando l’intero quartiere fieristico, che entro due anni sarà arricchito da un nuovo padiglione di oltre 18.000 metri quadri di superficie coperta, moderno e con tecnologie wi-fi e un tetto fotovoltaico da un megawatt. Perchè soltanto con strutture all’avanguardia ed eventi in programma ogni mese – ha concluso Rolli [segretario generale della Fiera del Levante] – è possibile combattere la sfida con altre fiere nazionali ed internazionali e far crescere e vincere l’intera regione”.

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European Solar Days: un successo da ripetere

Settembre 24th, 2008 · Nessun Commento

(via GreenTech)

È on line il rapporto finale sulla prima edizione degli European Solar Days svoltasi in Italia nella settimana dal 12 al 18 Maggio 2008.

Celebrata contemporaneamente in Austria, Francia, Germania, Olanda, Portogallo, Slovenia, Spagna e Svizzera, nel nostro paese ha visto la partecipazione di 100.000 visitatori e l’adesione di decine tra enti pubblici e privati, imprese e associazioni.

Organizzato per far conoscere al grande pubblico i benefici dell’utilizzo del solare termico e fotovoltaico, sotto il patrocinio della Commissione europea nel quadro dell’Intelligent Energy - Europe programme, l’evento, destinato ad essere riproposto il prossimo anno, chiude con un bilancio nel complesso positivo.

Il sito italiano, messo in piedi per la circostanza, ha avuto una funzione determinante per la riuscita dei giorni del sole.

Gli organizzatori si sono avvalsi della rete per mettere a disposizione degli utenti documenti e materiale audio-visivo, tuttora scaricabili, ma anche per interfacciarsi con le realtà locali, promotrici di quella miriade di iniziative territoriali, disseminate in ben 18 regioni.

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Finestra fotovoltaica con gel fotovoltaico, articolo di Repubblica

Settembre 24th, 2008 · 1 Commento

(via Repubblica)

POTENZA - Un gel, come quelli adoperati per ravvivare i capelli, ma capace di catturare i raggi del sole e di trasformarli in elettricità. Basterà spalmarlo tra i doppi vetri di una qualsiasi finestra perché la finestra stessa, senza che nessuno se ne accorga giacché il miscuglio è trasparente, assuma le sembianze di un pannello fotovoltaico. Ogni metro quadrato di superficie dovrebbe consentire di generare 100 watt all´ora. Se tutto funzionerà così come assicura l´Archimede Pitagorico lucano che a Potenza estrae dal cilindro il «brevetto mondiale», sarà la bolletta ad andare a farsi benedire o, almeno, a non essere salata come quelle pagate di questi tempi.
Giuseppe Vetere, 48 anni, presidente di Esco energy, srl con un fatturato di 4 milioni che «entro il 2009 diventerà una spa», veste i panni dell´inventore di questa crema magica la cui formula rimane segretissima come quella della Coca Cola. L´imprenditore meridionale dopo avere fatto carriera nel gruppo Eni (Italgas) decide di mollare gli ormeggi e di mettersi in proprio. E´ il 2004 quando nasce Esco: un centinaio di dipendenti, stabilimenti in Calabria e Basilicata. Ingaggia una squadra di venti giovanissimi ricercatori, soprattutto ingegneri nonché chimici, ed investe qualcosa come «10 milioni, ma neppure un centesimo di contributi pubblici, questo deve essere chiaro, io rischio il mio denaro», per materializzare il gel dei miracoli.
Prova e riprova, dopo quattro anni vince la scommessa e riesce a tagliare il traguardo. «Tecnologia del futuro? Semmai è il presente» va per le spicce il patron della società, che «dal 2 ottobre» comincerà a produrre il gel, pronto ad invadere il mercato «dal mese di giugno del 2009» qualora le sperimentazioni tra Puglia, Basilicata e Campania non si rivelino un buco nell´acqua e non mandino il sogno in corto circuito. «Siamo molto ottimisti. Questa è una soluzione che rivoluzionerà il modo di concepire l´energia sostenibile, da consumare facilmente nella vita quotidiana».
Quest´industriale testardo quanto pignolo che «non lavoro solo per vendere», ma ha «la fissazione di diffondere la cultura del risparmio energetico e della tutela ambientale», tira le somme: «Installare un impianto fotovoltaico sul tetto di casa propria, costa circa 16mila euro, ancorché lo Stato riconosce al cittadino per un periodo di vent´anni una tariffa incentivante sulla base dei kilowatt confezionati. Chi sceglie di usare il gel dovrebbe scucire tra i 5mila e i 6mila euro, non di più. Gli infissi riveduti e corretti sarebbero a quel punto, garantiti per vent´anni». Vetere è un fiume in piena: alla fine di settembre, a Milano, presenterà l´intruglio incantato ai principali guru delle fonti rinnovabili. Per metà orgoglioso e per metà determinato, avverte: «E non intendiamo fermarci qui».

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Germania e Spagna: calano le Tariffe Incentivanti del fotovoltaico

Settembre 24th, 2008 · Nessun Commento

(via Parole Verdi)

Mentre in Italia si prevede una crescita esplosiva del mercato del fotovoltaico, la Germania e la Spagna si apprestano a ridurre le Tariffe Incentivanti del Conto Energia.

 

In particolare, in Germania, dal 1 gennaio 2009, gli impianti integrati con potenza superiore ai 1.000 kWp avranno diritto ad una Tariffa ridotta del 25% rispetto a quella attuale, mentre la Tariffa spettante agli impianti di potenza compresa tra i 100 ed i 1.000 kWp sarà ridotta del 10%.

I titolari degli impianti di potenza fino a 30 kWp potranno utilizzare per il proprio fabbisogno l’energia prodotta dall’impianto o, in alternativa, potranno offrirla ad altri purchè situati nelle vicinanze dell’impianto.

 

Le prospettive non sono migliori in Spagna, dove il testo di legge del nuovo Conto Energia prevede, da un lato, un sensibile abbassamento delle Tariffe Incentivanti e, dall’altro, stabilisce dei tetti di potenza annuale installabile: 500 MW nel 2009 e 400 MW nel 2010.

 

Per avere una idea di quanto siano restrittivi tali valori, basti pensare che in un solo anno in Spagna sono stati installati quasi 1.000 MW.

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